Filmmaker Festival torna a Milano dal 14 al 22 novembre 2026 con oltre 50 film, 33 anteprime mondiali e 13 italiane, distribuiti tra Arcobaleno Film Center, Cineteca Milano Arlecchino e Cineteca Milano MIC.
La manifestazione, dedicata al cinema documentario e sperimentale, ospiterà autori come Alain Cavalier, Ruth Beckermann, Bruno Dumont, Jean-Gabriel Périot, Alina Marazzi e Daniele Gaglianone. Il programma comprende cinque sezioni: Concorso Internazionale, Concorso Prospettive, Fuori Concorso, Moderns e Teatro Sconfinato.

L’apertura è prevista sabato 14 novembre alle 21:30 all’Arcobaleno Film Center con La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, dedicato alla fotografa Gerda Taro, presentato nella sezione Orizzonti a Venezia 83. Tra gli eventi speciali anche una masterclass di Jean-Gabriel Périot, mercoledì 18 novembre alla NABA.
Concorso Internazionale: undici film tra memoria, politica e sperimentazione
Il Concorso Internazionale presenta undici film in anteprima mondiale o italiana, dedicati ai conflitti contemporanei, alle migrazioni e al rapporto tra storia e presente.
Tra i titoli italiani, entrambi in prima mondiale, Heaven di Daniele Gaglianone torna sull’attentato razzista di Macerata del 2018, incontrando le vittime a distanza di anni, mentre Storia di un bimbo mucca di Elisabetta Falanga esplora le incomprensioni culturali e religiose all’interno di una relazione familiare.
Jean-Gabriel Périot presenta Une vie manifeste, ritratto della critica cinematografica e militante Michèle Firk. Übergang di Peter Badel e Chris Wright completa invece un progetto incompiuto del regista tedesco Thomas Heise, intrecciando materiali d’archivio e riflessioni sulla storia della Germania.
Tra gli altri titoli figurano London di Sebastian Brameshuber, vincitore del Grand Prix al Cinéma du Réel 2026, Chronos – Fluss der Zeit di Volker Koepp, Todo es cárcel di Eloy Enciso Cachafeiro, premiato al FIDMarseille, ed Elegy for the Forgotten, on an Endless War di Bani Khoshnoudi, dedicato alla memoria dei conflitti iraniani.
Completano la selezione i cortometraggi sperimentali Normal Planet di Ekiem Barbier, Guilhem Causse e Quentin L’helgoualc’h, Forever…Forever di Johann Lurf e The Blessing di Caroline Poggi e Jonathan Vinel.
Fuori Concorso: i nuovi film di Alain Cavalier, Bruno Dumont e Ruth Beckermann
La sezione Fuori Concorso riunisce alcuni dei protagonisti del cinema di ricerca contemporaneo. Ruth Beckermann presenta Wax & Gold, già passato alla Berlinale 2026, una riflessione sul colonialismo e sulla figura dell’imperatore etiope Hailé Selassié. Agostino Ferrente torna invece ai materiali inediti del suo documentario Selfie con Selfie – Lato B, dedicato ai giovani del Rione Traiano di Napoli.
In Merci d’être venu, Alain Cavalier ripercorre immagini e incontri della propria vita cinematografica, mentre Bruno Dumont racconta l’infanzia, i primi sentimenti e le rivalità tra bambini in Les roches rouges – Le rocce rosse.
Tra le produzioni italiane figurano La stanza degli altri di Enrico Maisto, dedicato a un’esperienza di convivenza interculturale, La Fata di Bruno Bigoni e Luca Schilirò, ritratto di una donna che lavora come dominatrice, e Domenica capitale (Genere domenicale), esordio alla regia di Giovanna Giuliani.
Concorso Prospettive: 21 film dei giovani registi italiani
Riservato ad autrici e autori italiani fino ai 35 anni, il Concorso Prospettive presenta 21 titoli in anteprima mondiale o italiana, tra documentario, finzione e sperimentazione. Tra le opere selezionate, Where Did You Sleep Last Night? di Bagya D. Lankapura affronta il conflitto tra padre e figlio in una Napoli segnata dalla marginalità, mentre Lucia di Marco Danesi e One or Two Ways to Die di Pietro Coppolecchia utilizzano il viaggio per esplorare desideri e inquietudini giovanili. Las Meninas di Lisaly Martinez racconta invece la quotidianità di una donna migrante tra Haiti e Repubblica Dominicana.
La dimensione autobiografica attraversa Noi di Emiliano Negri, Briciola! di Martina Bertuccio, Sublimazione di Federica Bruschi e Buone vacanze Heidelberg di Rebecca Picci, opere che indagano memoria familiare, identità e trauma.
All’infanzia sono dedicati Per rimanere insieme di Diego Fossati, Giulia Brusco e Claudia Poli e Sponde di Marta Morandini. La sperimentazione caratterizza invece Piccola anatomia dei corpi al lavoro, Asterione percorre in bici tutte le rotonde di Caravaggio, (BG), 24043 e A Space Love Story Against Oblivion, ispirato al Golden Record delle sonde Voyager.
Il rapporto tra umanità, tecnologia e futuro emerge in Canti della specie – Un viaggio con Antonio Moresco, Lo scrittore di silenzi di Ernesto Raimondi, che utilizza l’intelligenza artificiale per restituire voce a una persona privata della parola, e Non è la fine del mondo di Francesco Mastroleo.
Tra i progetti collettivi anche Nel bosco, realizzato con adolescenti e presentato fuori concorso, e Un quartiere che ripensa il suo futuro, dedicato alle trasformazioni del quartiere milanese di Corvetto.
Moderns e Teatro Sconfinato: cinema underground e sperimentazione teatrale
La sezione Moderns rende omaggio a due protagonisti del cinema sperimentale italiano: Francesco Ballo, con cinque cortometraggi muti dedicati al ritmo e al paesaggio urbano, e Tonino De Bernardi, che presenta Senza fine, primo capitolo della serie autobiografica Andata ritorno, realizzata con Alberto Momo.
Completano la sezione Lo spirito del vento di Mario Blaconà e Federico Frefel, dedicato alla storia politica italiana degli anni Settanta, e Frammenti terrestri offerti alla luce di Maria Guidone, tra immaginario queer e suggestioni mitologiche.
Teatro Sconfinato propone invece Dentro di Elsa Amiel, dedicato al lavoro di Armando Punzo e della Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra, e [ÒDIO] di Motus, che esplora le diverse forme dell’odio attraverso le testimonianze di adolescenti incontrati tra Rimini, Roma e Amburgo.
Filmmaker Festival 2026: date, sedi e prezzi dei biglietti
Filmmaker Festival 2026 si svolgerà dal 14 al 22 novembre a Milano, con proiezioni all’Arcobaleno Film Center (viale Tunisia 11), alla Cineteca Milano Arlecchino (via San Pietro all’Orto 9) e alla Cineteca Milano MIC (viale Fulvio Testi 121).
La masterclass di Jean-Gabriel Périot è prevista il 18 novembre presso la NABA, in via Carlo Darwin 20.
Il biglietto singolo costa 8,50 euro, mentre gli abbonamenti sono disponibili a 35 euro (intero), 30 euro (ridotto) e 100 euro (sostenitore). Il catalogo costa 5 euro.
La locandina e la sigla dell’edizione 2026 sono firmate dall’artista visiva Beatrice Favaretto.
