Quando House of the Dragon tornerà con la sua terza stagione, il cui primo episodio è stato presentato in anteprima al Taormina Film Festival pochi giorni fa, il mondo di Westeros sarà ormai precipitato nella fase più sanguinosa della guerra civile conosciuta come la Danza dei Draghi. Le due stagioni precedenti hanno raccontato non soltanto la nascita del conflitto tra Rhaenyra Targaryen e Aegon II, ma soprattutto il lento deteriorarsi di una famiglia incapace di convivere con il proprio potere.
Con la premiere della nuova stagione alle porte, è il momento giusto per ripassare gli eventi che hanno portato al bagno di sangue che sarà la terza stagione.
Un prequel de Il trono di spade: la prima stagione
La storia prende avvio molti anni prima degli eventi raccontati ne Il trono di spade, quando il re Jaehaerys I Targaryen deve scegliere un nuovo erede dopo la morte dei suoi figli. Il Grande Consiglio di Harrenhal sceglie Viserys Targaryen come erede, preferendolo alla linea di successione rappresentata da Rhaenys Targaryen e da suo figlio Laenor Velaryon.
Anni dopo, anche Viserys deve affrontare la crisi della successione. Dopo la morte della moglie Aemma Arryn durante il parto e quella del figlio appena nato Baelon, il re sceglie di nominare sua figlia Rhaenyra come erede al Trono di Spade, rompendo la consolidata preferenza accordata agli eredi maschi.
La scelta di Rhaenyra però crea immediatamente una frattura politica. Da una parte ci sono coloro che sostengono la principessa, dall’altra coloro che ritengono che il figlio maschio di Viserys, Aegon, abbia un diritto superiore.
Rhaenyra, Alicent e la fine di un’amicizia
Il conflitto più importante della serie nasce dal rapporto tra Rhaenyra e Alicent Hightower. Le due giovani erano inizialmente legate da una profonda amicizia, ma tutto cambia quando il padre di Alicent, Otto Hightower, convince la ragazza ad avvicinarsi a Viserys dopo la morte di Aemma.

Il re sposa Alicent e dalla loro unione nascono Aegon, Helaena, Aemond e Daeron. Da quel momento la successione diventa una questione irrisolta: Viserys continua a sostenere Rhaenyra, ma Otto e una parte della corte iniziano a progettare l’ascesa di Aegon.
Il matrimonio di Rhaenyra con Laenor Velaryon dovrebbe rappresentare un accordo politico capace di riunire due grandi casate valyriane. Tuttavia la loro unione è soltanto una soluzione formale: Laenor è omosessuale e Rhaenyra intraprende una relazione con Ser Harwin Strong, da cui nascono tre figli, Jacaerys, Lucerys e Joffrey.
La loro presunta illegittimità diventa uno dei principali strumenti politici degli Hightower. Alicent, ormai convinta che Rhaenyra rappresenti una minaccia per i propri figli, inizia a considerarla un pericolo.
Daemon Targaryen e la trasformazione della famiglia reale
Parallelamente alla lotta per il trono, la prima stagione costruisce la figura di Daemon Targaryen, fratello minore di Viserys e uno dei personaggi più imprevedibili della storia.
Inizialmente escluso dalla successione e considerato inadatto a governare, Daemon cerca continuamente di dimostrare il proprio valore. Combatte nell’arcipelago delle Stepstones contro Craghas Drahar, il “Nutrigranchi”, venendo proclamato Re del Mare Stretto e infine torna a Westeros.

Il suo rapporto con Rhaenyra è complesso: è una relazione fatta di attrazione, ambizione e bisogno reciproco. Dopo la morte apparente di Laenor Velaryon, Daemon e Rhaenyra si sposano secondo l’antica tradizione valyriana, unendo le loro due linee di sangue.
Il matrimonio consolida definitivamente la fazione dei Neri, mentre Alicent e i suoi sostenitori diventano i Verdi.
La morte di Viserys e il colpo di stato degli Hightower
La situazione precipita quando Viserys muore. Il re, ormai gravemente malato, passa gli ultimi anni cercando inutilmente di mantenere un equilibrio tra le due famiglie.
Poco prima della morte, confonde Alicent con Rhaenyra e parla del sogno di Aegon il Conquistatore. Alicent interpreta quelle parole come un riferimento al proprio figlio Aegon, credendo che Viserys abbia cambiato idea sulla successione.
Dopo la morte del re, Otto Hightower e il Consiglio ristretto organizzano un colpo di stato. Nascondono la notizia della morte di Viserys, arrestano i sostenitori di Rhaenyra e preparano l’incoronazione di Aegon II.
Aegon viene incoronato ad Approdo del Re, ma la principessa Rhaenys riesce a fuggire e irrompe nell’arena dell’incoronazione nella Fossa del Drago con il suo drago Meleys. Potrebbe uccidere l’intera famiglia Hightower, ma decide di non farlo.
La guerra non è ancora iniziata ufficialmente, ma ormai è inevitabile.
La scintilla della Danza: la morte di Lucerys
Quando Rhaenyra viene informata della morte del padre e dell’incoronazione di Aegon, la notizia la distrugge. Dopo un parto traumatico dichiara la propria rivendicazione al trono.
I due schieramenti cercano alleati. Rhaenyra manda i figli Jacaerys e Lucerys a negoziare con le grandi casate.

Lucerys arriva a Capo Tempesta, dove scopre che anche Aemond è lì per conto degli Hightower. Aemond, che anni prima aveva perso un occhio durante uno scontro familiare, nutre un odio profondo verso il nipote.
Quando Lucerys tenta di andarsene sul suo drago Arrax, Aemond lo insegue con Vhagar, il drago più grande e potente del mondo. Ma i draghi sfuggono al controllo dei loro cavalieri: Arrax attacca Vhagar e il gigantesco drago reagisce uccidendo Lucerys.
La morte del ragazzo segna il punto di non ritorno. La Danza dei Draghi è iniziata.
La seconda stagione: la guerra diventa inevitabile
La seconda stagione mostra le conseguenze della morte di Lucerys. Rhaenyra vuole vendetta, mentre Aegon II cerca di consolidare il proprio potere.
Il primo grande colpo arriva quando Daemon organizza una missione per uccidere Aemond. Tuttavia gli assassini assoldati non riescono a trovarlo e uccidono invece il piccolo principe Jaehaerys, figlio di Aegon e Helaena.

L’omicidio provoca una crisi enorme. La propaganda dei Verdi trasforma Rhaenyra nella responsabile morale della tragedia, mentre lei stessa inizia a dubitare della fedeltà di Daemon.
Daemon a Harrenhal e la guerra psicologica
Daemon si dirige a Harrenhal per cercare alleati, ma il castello diventa anche il luogo della sua crisi personale.
Attraverso visioni e incubi, Daemon è costretto a confrontarsi con il proprio passato: il rapporto con Rhaenyra, la morte di Laena Velaryon e il desiderio di potere.
La misteriosa Alys Rivers lo guida attraverso queste esperienze, fino a fargli comprendere una verità fondamentale: la sua ambizione personale non può essere più importante della causa di Rhaenyra.
Quando vede una visione del futuro di Westeros, compresa la minaccia degli Estranei e la discendenza Targaryen che porterà fino a Daenerys, Daemon finalmente riconosce il ruolo di Rhaenyra come regina.
La battaglia di Rook’s Rest e la caduta di Aegon
Uno degli eventi decisivi della stagione è la battaglia al castello del Riposo del Corvo.
Aemond e Criston Cole organizzano un attacco contro i Neri. Aegon, desideroso di dimostrare di essere un vero re, arriva sul campo di battaglia con il suo drago Sunfyre.

È una decisione disastrosa.
Aemond finisce per colpire anche Aegon con il fuoco di Vhagar, in una scena volutamente ambigua che lascia intendere un possibile tentativo di eliminarlo, colpendo sia Sunfyre sia Meleys. Rhaenys muore insieme al suo drago, mentre Aegon sopravvive ma rimane gravemente ferito.
La conseguenza politica è enorme: Aemond assume il controllo effettivo del regno, mentre Aegon diventa un re incapace di governare.
I nuovi cavalieri dei draghi e il ritorno del sangue valyriano
La seconda stagione introduce anche un elemento chiave: la ricerca di nuovi cavalieri per i draghi.
Rhaenyra scopre che alcuni bastardi con sangue valyriano possono reclamare creature come Vermithor e Silverwing.
È una scelta rischiosa: per aumentare il proprio esercito, Rhaenyra deve permettere a persone comuni di entrare nel cuore del potere Targaryen.
Hugh Hammer riesce a reclamare Vermithor, mentre Ulf conquista Silverwing. Per la prima volta il controllo dei draghi non appartiene più esclusivamente ai membri riconosciuti della famiglia reale.
Il finale della stagione 2: la guerra è pronta a esplodere
Nel finale, Daemon torna completamente dalla parte di Rhaenyra. Dopo aver visto il futuro della dinastia Targaryen, accetta il proprio ruolo nella guerra.

Alicent, ormai esclusa dal potere da Aemond, decide di incontrare segretamente Rhaenyra. Offre di consegnarle Approdo del Re in cambio della salvezza della propria famiglia.
Ma la risposta di Rhaenyra è chiara: per governare, Aegon deve morire.
Nel frattempo tutti gli eserciti si muovono:
- il Nord si prepara a combattere per Rhaenyra;
- le forze degli Hightower avanzano;
- i Lannister entrano nel conflitto;
- la flotta Velaryon mantiene il blocco;
- i nuovi cavalieri dei draghi cambiano gli equilibri.
La stagione si chiude senza una grande battaglia finale, ma con la certezza che il conflitto più devastante della storia Targaryen è appena iniziato.
La terza stagione partirà quindi da una situazione completamente nuova: non più una disputa familiare, ma una guerra totale dove ogni scelta potrebbe determinare il futuro di Westeros.
