Dopo Barbarian e Weapons, Zach Cregger ha sorpreso scegliendo di dedicarsi per la prima volta a un grande franchise con il nuovo Resident Evil. Un’esperienza che, almeno per il momento, il regista non sembra intenzionato a replicare con altre proprietà intellettuali già esistenti. Cregger ha infatti spiegato di voler continuare a privilegiare storie originali, nelle quali possa mantenere piena libertà come sceneggiatore.
In una nuova intervista con Deadline, il filmmaker ha chiarito di non essere interessato a entrare in altri franchise dopo Resident Evil, definendo il film tratto dalla saga videoludica Capcom come un’eccezione determinata dal suo rapporto personale con i videogiochi e dalla possibilità di sviluppare liberamente la storia che aveva in mente.
«Non affronterò nessun altro franchise, semplicemente perché sono uno sceneggiatore e voglio scrivere qualsiasi cosa abbia voglia di scrivere», ha dichiarato Cregger. Una posizione che non sembra necessariamente escludere, però, un suo eventuale ritorno proprio nell’universo di Resident Evil: il regista ha già ammesso di avere pensato a possibili idee per un sequel.
Zach Cregger non vuole dirigere altri franchise dopo Resident Evil
Il passaggio di Cregger a una proprietà intellettuale così conosciuta aveva attirato particolare attenzione proprio per la traiettoria seguita fino a quel momento dal regista.
Con Barbarian prima e Weapons poi, Cregger aveva costruito il proprio percorso cinematografico attraverso progetti originali, cosa sempre più rara ad Hollywood. Resident Evil rappresenta quindi una deviazione significativa, ma il regista non intende trasformarla nell’inizio di una nuova fase della propria carriera dedicata ai franchise.
«Non sono mai stato contattato per un altro franchise. Forse è successo, ma la proposta non sarebbe mai arrivata fino a me perché sono stato molto chiaro sul fatto che non lo farò di nuovo», ha spiegato. «Sto facendo questo, e per me finisce qui».
Il punto centrale, secondo Cregger, riguarda soprattutto il suo modo di intendere la scrittura. Il regista non vuole costruire le proprie storie intorno a elementi prestabiliti che devono necessariamente essere inseriti per rispettare le aspettative legate a un marchio.
«Non affronterò nessun altro franchise, semplicemente perché sono uno sceneggiatore e voglio scrivere qualsiasi cosa abbia voglia di scrivere», ha aggiunto. «Non voglio scrivere qualcosa in cui devo assicurarmi di toccare determinati punti per soddisfare X. Voglio semplicemente soddisfare me stesso».
Perché Cregger ha fatto un’eccezione per Resident Evil

La domanda inevitabile riguarda allora Resident Evil: perché accettare di lavorare proprio a una saga che comprende videogiochi, film e decenni di aspettative da parte dei fan?
Cregger riconduce la decisione innanzitutto alla propria passione per i videogiochi della serie e alla storia che gli è venuta in mente partendo da quell’universo. Un elemento fondamentale sarebbe stato inoltre il grado di libertà creativa ricevuto nel realizzare il progetto.
«L’unico motivo per cui penso che per me vada bene fare Resident Evil è che sono entusiasta dei videogiochi e mi piace la storia che ho immaginato partendo da quei giochi», ha spiegato. «Lo sto facendo per me. Penso che questo film sia forte e spero che soddisfi le aspettative dei fan, perché io stesso sono un fan e sto soddisfacendo le mie».
Resident Evil potrebbe essere l’unica eccezione alla regola
La dichiarazione con cui Cregger esclude altri franchise lascia comunque aperta una distinzione importante. Il regista non sembra intenzionato a passare da Resident Evil a un’altra grande proprietà intellettuale, ma questo non significa necessariamente che la sua esperienza con la saga Capcom debba concludersi con un solo film.
Cregger ha infatti già parlato dell’esistenza di idee per un possibile seguito. Al momento questo non equivale alla conferma di un Resident Evil 2, ma suggerisce che il regista sarebbe disposto a esplorare ulteriormente proprio questo universo qualora ci fossero le condizioni per farlo.
Di cosa parla il nuovo Resident Evil
Il nuovo film segue Bryan, interpretato da Austin Abrams, un corriere medico che si ritrova improvvisamente coinvolto in una lotta per la sopravvivenza quando, nel corso di una singola notte, la situazione precipita nel caos.
Cregger ha quindi scelto di costruire il film attorno a un nuovo protagonista, sviluppando una storia inserita nell’universo di Resident Evil senza limitarsi a riproporre direttamente una delle vicende già raccontate nei videogiochi.
Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 17 settembre.
