Dopo mesi di polemiche e incertezze distributive, Andrew Garfield ha parlato per la prima volta di Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino dedicato alla crisi che ha travolto OpenAI nel 2023. L’attore, che interpreta il CEO Sam Altman, ha commentato il travagliato percorso del progetto, passato da Amazon MGM Studios a Neon dopo l’improvviso abbandono da parte dello studio.
Le dichiarazioni sono arrivate durante la première newyorkese del suo nuovo film The Magic Faraway Tree, dove Garfield ha espresso soddisfazione per il nuovo destino del lungometraggio.
Andrew Garfield: «Neon è il partner ideale per Artificial»
Intervistato da The Hollywood Reporter, Garfield ha affrontato per la prima volta la vicenda che ha coinvolto Artificial, senza entrare nel merito delle polemiche ma sottolineando la propria fiducia nel nuovo distributore.
«Questo settore si trova in un momento molto interessante e sono affascinato da come funzionano le cose. Sono davvero grato ad Amazon per aver realizzato il film con noi e anche per averci aiutato a trovargli una nuova casa.»
L’attore ha poi elogiato Neon, definendolo il partner ideale per un progetto come quello diretto da Guadagnino.
«Penso che Neon sia una casa davvero entusiasmante per il film. È uno studio coraggioso che realizza film coraggiosi, quindi sono molto felice di collaborare con loro.»
Perché Amazon ha rinunciato al film di Luca Guadagnino
Il destino di Artificial ha fatto discutere fin dall’inizio dell’estate, quando Amazon MGM Studios ha annunciato a sorpresa di non voler più distribuire il film, nonostante il progetto fosse ormai in fase avanzata.
La decisione è arrivata pochi mesi dopo il maxi investimento da 50 miliardi di dollari annunciato da Amazon in OpenAI, circostanza che ha inevitabilmente alimentato numerose speculazioni.

In una nota diffusa a giugno, Amazon aveva comunque ribadito la propria stima nei confronti del regista italiano.
«Nutriamo il massimo rispetto e la massima ammirazione per Luca Guadagnino come regista pluripremiato e speriamo di continuare a collaborare con lui. Crediamo che Artificial possa essere valorizzato maggiormente da un altro studio e stiamo lavorando insieme al team del film per trovargli una nuova distribuzione.»
Neon salva Artificial dopo settimane di incertezza
Per diverse settimane il futuro del film è rimasto in bilico, con il timore che il progetto potesse addirittura non arrivare mai nelle sale.
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A risolvere la situazione è stata Neon, che ha acquisito i diritti di distribuzione dopo che diversi importanti studios, tra cui Warner Bros., Netflix e Focus Features, avevano deciso di non procedere con l’acquisto.
Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa americana, alcune società sarebbero state frenate anche dalle possibili implicazioni politiche della vicenda raccontata dal film. Il film uscirà negli Stati Uniti a dicembre in una distribuzione limitata a poche sale, per qualificarsi per la corsa agli Oscar. Successivamente, nel corso del 2027 sarà distribuito in maniera canonica. Al momento, tuttavia, non è stata ancora annunciata una data di uscita ufficiale.
Di cosa parla Artificial
Scritto e diretto da Luca Guadagnino, Artificial racconterà una delle vicende più clamorose della recente storia della Silicon Valley.
Il film seguirà infatti gli eventi che, nel novembre 2023, portarono Sam Altman a essere improvvisamente licenziato da OpenAI per poi essere reintegrato pochi giorni dopo, in una crisi aziendale che attirò l’attenzione dell’intero settore tecnologico.
Secondo le prime anticipazioni, il film adotterà un approccio narrativo simile a quello di The Social Network, ricostruendo tensioni interne, giochi di potere e scontri ai vertici dell’azienda.
Andrew Garfield interpreterà Sam Altman. Yura Borisov vestirà invece i panni di Ilya Sutskever, cofondatore di OpenAI e tra i principali promotori dell’allontanamento di Altman. Monica Barbaro interpreterà invece Mira Murati, direttrice tecnologica dell’azienda, mentre Ike Barinholtz sarà Elon Musk.
