Se con l’uscita e il buon successo di 28 Anni Dopo sembrava più che scontata la possibilità di portare a compimento il progetto di una trilogia di film, ma il fallimento al box office di 28 Anni Dopo: Il tempio delle ossa aveva rimesso tutto in discussione. Questo però non ha scoraggiato Danny Boyle, che guarda già al futuro della storica saga horror iniziata oltre vent’anni fa.
Il regista britannico ha infatti confermato di voler completare la nuova trilogia il prima possibile, spiegando che il terzo capitolo era inizialmente destinato a essere girato insieme ai due precedenti. Il progetto, tuttavia, si è scontrato con una serie di difficoltà logistiche che hanno costretto la produzione a rinviare le riprese.
Parlando con JoBlo, Boyle ha raccontato che il problema principale è stato il tempo a disposizione per lavorare nelle location previste dal film. Alcune aree della Gran Bretagna in cui è ambientata la storia possono infatti essere utilizzate soltanto in specifici periodi dell’anno, una limitazione che ha reso impossibile completare l’intera trilogia consecutivamente.
“Abbiamo letteralmente esaurito il tempo”, ha spiegato il regista, aggiungendo che l’obiettivo è quello di tornare sul set il prossimo anno per portare a termine la saga.
Alex Garland ha già scritto la sceneggiatura
Boyle ha confermato che Alex Garland, sceneggiatore storico del franchise, ha completato il copione del nuovo capitolo. Una notizia che rafforza l’idea che il progetto sia ormai in una fase avanzata di sviluppo e che il rinvio sia legato esclusivamente a questioni produttive.

Garland e Boyle rappresentano il nucleo creativo che ha dato vita all’intera saga. Nel 2002 i due avevano rivoluzionato il cinema horror contemporaneo indipendente con 28 Giorni Dopo, film che contribuì a ridefinire l’immaginario degli zombie moderni e che viene ancora oggi considerato una delle opere più influenti del genere nel nuovo millennio.
Sony ha già deciso di andare avanti con il terzo film
La realizzazione di 28 Anni Dopo III, che dovrebbe vedere anche il ritorno di Cillian Murphy come protagonista, appare ormai una formalità anche dal punto di vista industriale. Già alla fine dello scorso anno era emerso che Sony stava procedendo con lo sviluppo del terzo capitolo. Quando lo studio aveva acquisito i diritti della nuova trilogia, infatti, aveva mantenuto un’opzione sul film conclusivo senza approvarne immediatamente la produzione.

La strategia scelta è stata quella di girare i primi due capitoli consecutivamente per valutare la risposta del pubblico e costruire le basi narrative della nuova saga. Il primo film, diretto da Boyle, ha rilanciato l’universo narrativo, mentre Il Tempio delle Ossa è stato affidato a Nia DaCosta, che ha raccolto il testimone per il secondo capitolo uscito quest’anno.
Per il terzo film, tutto lascia presagire che Boyle tornerà nuovamente dietro la macchina da presa per chiudere personalmente il cerchio.
