Olivia Wilde: «Ho lottato per portare The Invite al cinema»

Olivia Wilde: «Ho lottato per portare The Invite al cinema»

Olivia Wilde: «Ho lottato per portare The Invite al cinema»

Olivia Wilde ha raccontato la battaglia per ottenere una distribuzione cinematografica per The Invite – Il piacere è tutto nostro, la nuova commedia presentata al Sundance Film Festival e accolta con grande entusiasmo dal pubblico. La regista e attrice ne ha parlato durante una conferenza stampa al Locarno Film Festival, dove il film è stato proiettato nella suggestiva Piazza Grande davanti a un pubblico di 8.000 persone.

Olivia Wilde: «Abbiamo sentito una reazione straordinaria al Sundance»

La decisione di puntare sulle sale è nata proprio dalla risposta ottenuta da The Invite al Sundance. Wilde ha spiegato di aver percepito immediatamente qualcosa di particolare durante la prima proiezione, una reazione collettiva che l’ha convinta a cercare una strada che passasse da una distribuzione cinematografica tradizionale.

Secondo la regista, il rapporto diretto con il pubblico ha dimostrato che The Invite poteva beneficiare dell’esperienza cinematografica e non essere destinato esclusivamente allo streaming. «Volevo approfondire questo fenomeno che abbiamo scoperto al Sundance», ha raccontato Wilde, sottolineando come il film abbia generato una sorta di «reazione chimica» con gli spettatori. Da qui la volontà di non lasciar cadere quell’idea e di «combattere» affinché il film arrivasse nelle sale.

La scelta tra cinema e streaming

La regista sostiene che, in molti casi, i finanziatori possano essere incentivati economicamente a scegliere lo streaming, anche quando esiste un potenziale per il film nelle sale. «Ti pagano di più» per rinunciare alla distribuzione cinematografica, ha spiegato Wilde, precisando però che a beneficiarne maggiormente non sono necessariamente i filmmaker.

Per The Invite, la situazione avrebbe potuto seguire proprio questa strada. Secondo quanto raccontato dalla regista, le piattaforme avrebbero presentato offerte più elevate rispetto a quella destinata alla distribuzione cinematografica.

Il ruolo di Megan Ellison e A24

A permettere a Wilde di perseguire la sua idea è stata soprattutto Megan Ellison di Annapurna, produttrice del film e finanziatrice del progetto. Wilde ha sottolineato come Ellison abbia condiviso la convinzione che la risposta del pubblico al Sundance fosse un elemento da prendere sul serio.

Olivia Wilde: «Ho lottato per portare The Invite al cinema»

La produttrice avrebbe quindi accettato l’offerta di A24, rinunciando a un’opzione economicamente più vantaggiosa proveniente dallo streaming.

Wilde ha definito questa possibilità tutt’altro che scontata, spiegando che la finanziatrice avrebbe potuto facilmente scegliere l’offerta maggiore. La decisione finale, però, è stata influenzata anche dalla reazione che Ellison aveva visto al Sundance.

A occuparsi della vendita internazionale del film è invece FilmNation Entertainment, che ha gestito il mercato statunitense insieme a UTA e ha contribuito a individuare distributori cinematografici nei diversi territori.

The Invite conquista la Piazza Grande di Locarno

La proiezione di The Invite nella Piazza Grande durante il Locarno Film Festival è andata velocemente sold out, con una platea prevista di circa 8.000 spettatori. Per Wilde, si tratta della dimostrazione concreta di ciò che aveva percepito al Sundance: un film capace di creare una risposta collettiva quando viene visto insieme ad altre persone.

La regista ha ammesso di essere rimasta sorpresa dalla dimensione dell’evento, ricordando che inizialmente sperava semplicemente di poter vedere il film in «qualche sala», magari davanti a poche centinaia di persone. A Locarno, invece, The Invite è arrivato davanti a migliaia di spettatori.

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