Dopo i blockbuster del MonsterVerse, Adam Wingard è tornato al cinema originale con Onslaught. Un progetto realizzato su una scala decisamente inferiore rispetto a quella di Godzilla vs. Kong e che, proprio per i limiti di budget e di tempo, ha costretto il regista a pianificare le riprese riducendo praticamente al minimo il materiale destinato a rimanere fuori dal montaggio.
Wingard si è detto soddisfatto del risultato, ma durante un incontro con il pubblico dopo una proiezione del film ha rivelato di avere un piccolo rimpianto: non aver realizzato un primo piano particolarmente macabro legato a una delle gag ricorrenti di Onslaught.
«Il mio unico rimpianto è non aver mai girato un fottuto primo piano del tizio che brucia sulla griglia», ha raccontato il regista.
Onslaught, Adam Wingard torna al cinema originale dopo il MonsterVerse
Onslaught segna per Wingard il ritorno a un progetto originale dopo l’esperienza con produzioni di dimensioni blockbuster legate al MonsterVerse.
Il regista di You’re Next e The Guest ha diretto Godzilla vs. Kong e successivamente Godzilla e Kong: Il nuovo impero, lavorando quindi per diversi anni all’interno di un grande franchise. Con il nuovo film ha invece potuto recuperare una dimensione produttiva più vicina a quella che aveva caratterizzato la prima fase della sua carriera, pur disponendo di un budget superiore rispetto ai suoi primi lavori.
La storia prende il via da una struttura governativa segreta situata nel deserto, dalla quale riesce a fuggire un gruppo di supersoldati geneticamente modificati. La loro evasione finisce per coinvolgere Celeste, ex cecchina dell’esercito interpretata da Adria Arjona, che vive con la giovane figlia in un vicino parcheggio per roulotte.
Quando i supersoldati raggiungono la zona, Celeste è costretta a ricorrere alle proprie capacità militari per proteggere la figlia e sopravvivere all’attacco.
Onslaught è stato girato in appena 35 giorni

Nonostante il budget di Onslaught sia considerevolmente superiore a quello di film come You’re Next e The Guest, Wingard ha spiegato che il progetto rimane relativamente contenuto se confrontato con gli standard delle produzioni cinematografiche contemporanee.
La lavorazione è stata quindi particolarmente serrata: l’intero film è stato girato in 35 giorni.
«Avevamo un budget molto più grande rispetto a The Guest e You’re Next, ovviamente, ma per gli standard di oggi rimane comunque relativamente basso», ha spiegato Wingard durante il Q&A. «Abbiamo girato l’intero film in 35 giorni, quindi è stato tutto molto serrato, considerando tutte le cose che ci sono dentro».
Questa impostazione ha richiesto una pianificazione molto precisa, limitando la possibilità di girare materiale aggiuntivo o sequenze destinate eventualmente a essere eliminate in fase di montaggio.
«Praticamente ogni fottuta cosa che abbiamo girato è sullo schermo, perché è quello che avevamo», ha aggiunto.
L’unico rimpianto di Wingard riguarda una macabra gag
Nel corso di Onslaught, dopo l’arrivo dei supersoldati nel parcheggio per roulotte, uno degli abitanti muore violentemente e il suo corpo finisce sopra una griglia ancora accesa. Mentre l’azione continua a svilupparsi, il cadavere rimane lì e viene mostrato più volte sullo sfondo, trasformandosi in una macabra gag ricorrente.
Wingard ha però sempre ripreso il corpo da una certa distanza. Soltanto dopo aver rivisto il film si è reso conto di quanto avrebbe voluto inserire anche un primo piano.
«Il mio unico rimpianto è non aver mai girato un fottuto primo piano del tizio che brucia sulla griglia», ha dichiarato. «Sarebbe stato fantastico».
L’idea gli è venuta molto tempo dopo la conclusione delle riprese, durante una visione di una copia in 35mm preparata per una proiezione.
«Non so perché ci abbia messo così tanto a rendermene conto. Un paio di settimane fa lo stavo riguardando: avevamo realizzato delle copie in 35mm per il Vista. Mentre lo guardavo ho pensato: “Dannazione, qui avremmo dovuto staccare su un primo piano di quel tizio, con metà del cranio e la carne che sfrigolano su una di quelle griglie”».
Wingard ha concluso con una constatazione inevitabile: «Sarebbe stato fottutamente fantastico, ma non l’abbiamo fatto».
Da Adria Arjona a Dan Stevens: il cast di Onslaught
Adria Arjona guida il cast nei panni di Celeste, l’ex cecchina dell’esercito che diventa il centro della lotta contro i supersoldati.
Accanto a lei Wingard ha riunito diversi interpreti con cui aveva già lavorato. Dan Stevens torna a collaborare con il regista dopo essere stato il protagonista di The Guest, mentre Rebecca Hall aveva già preso parte al MonsterVerse con Godzilla vs. Kong e Godzilla e Kong: Il nuovo impero.
Nel cast anche Eric Wareheim, Reginald VelJohnson, Michael Biehn, Drew Starkey e il combattente UFC Alex Pereira.
Fonte: Slashfilm
