The CW festeggia i suoi primi 20 anni. Il network statunitense ha celebrato l’anniversario venerdì 18 settembre con un evento al Nasdaq MarketSite di Times Square, a New York, occasione che ha permesso al presidente Brad Schwartz di ripercorrere la storia dell’emittente e guardare alla sua trasformazione sotto il controllo di Nexstar.
«The CW continua a evolversi per una nuova generazione di spettatori», ha scritto Schwartz in un breve messaggio pubblicato su LinkedIn, accompagnato dalle immagini della celebrazione. Il presidente ha ricordato come in due decenni il network abbia «intrattenuto il pubblico» e lanciato «serie e talenti indimenticabili», sottolineando al tempo stesso il cambio di direzione degli ultimi anni.
Nata nel 2006 dall’unione delle esperienze di The WB e UPN, The CW è stata per anni identificata soprattutto con serie rivolte a un pubblico giovane, diventando la casa di titoli come Gilmore Girls, Smallville, Supernatural, Veronica Mars e One Tree Hill.
Vent’anni dopo, la rete ha modificato profondamente il proprio modello, aumentando lo spazio dedicato allo sport in diretta e ai programmi unscripted e sviluppando una presenza su sette giorni.
The CW compie 20 anni: le origini del network
The CW nacque inizialmente come joint venture paritaria tra Warner Bros. e CBS, con l’obiettivo di creare un nuovo network capace di raccogliere parte dell’eredità di The WB e UPN.
La prima programmazione, annunciata nel 2006, rende evidente ancora oggi l’identità con cui il canale si sarebbe fatto conoscere negli anni successivi.
Nel palinsesto inaugurale comparivano America’s Next Top Model, Gilmore Girls, Settimo cielo, One Tree Hill, Smallville, Supernatural, Veronica Mars ed Everybody Hates Chris.
Una combinazione di teen drama, fantasy, serie familiari e programmi unscripted che contribuì a costruire un’identità molto precisa, con particolare attenzione alla fascia di pubblico tra i 18 e i 34 anni.
Alcuni di quei titoli avrebbero avuto una vita particolarmente lunga. Supernatural, per esempio, sarebbe diventato uno dei programmi simbolo di The CW arrivando addirittura a 15 stagioni, mentre l’universo delle serie DC avrebbe successivamente occupato una parte importante della programmazione del network.
Da Netflix allo streaming gratuito di The CW
La trasformazione dell’industria televisiva negli anni Dieci spinse The CW a muoversi presto anche sul digitale.

Con la crescita dello streaming, molte delle serie del network vennero concesse in licenza a Netflix attraverso un accordo che contribuì a dare ai programmi una seconda vita dopo la trasmissione televisiva. Quel rapporto si sarebbe poi concluso con l’arrivo di HBO Max nel 2020.
Parallelamente, The CW sviluppò una propria strategia digitale. La sua applicazione gratuita finanziata dalla pubblicità divenne uno dei primi servizi di un importante broadcaster statunitense a puntare con decisione sulla distribuzione online degli episodi, anticipando la successiva crescita della visione attraverso smart TV e dispositivi connessi.
Questa componente digitale era coerente anche con il pubblico tradizionalmente più giovane del network, maggiormente propenso rispetto ad altre fasce demografiche a spostarsi dalla televisione lineare verso nuove modalità di fruizione.
La svolta del 2022 con l’arrivo di Nexstar
Il cambiamento più importante nella storia recente di The CW è arrivato nel 2022, quando Nexstar Media Group ha acquisito il 75% del network.
Paramount, società madre di CBS, e Warner Bros. Discovery hanno mantenuto ciascuna una partecipazione del 12,5%.
Nexstar era già un attore particolarmente importante nell’ecosistema di The CW: il gruppo, specializzato nella televisione locale statunitense, controllava infatti il maggior numero di stazioni affiliate al network prima ancora di acquisirne la maggioranza.
Con il nuovo assetto proprietario è iniziata una profonda revisione del palinsesto e del modello economico.
Meno teen drama e più sport in diretta
La The CW di oggi è sensibilmente diversa dal network che negli anni Duemila costruiva la propria identità intorno a serie come One Tree Hill, Smallville e Supernatural.
Sotto Nexstar, la programmazione si è allargata fino a coprire sette giorni alla settimana, mentre è aumentato considerevolmente il peso degli eventi sportivi in diretta e dei programmi unscripted.

«Sotto la proprietà di Nexstar, The CW è entrata in un nuovo entusiasmante capitolo, ampliando la propria programmazione, costruendo una presenza importante nello sport in diretta e raggiungendo il pubblico attraverso televisione lineare, streaming e piattaforme digitali», ha scritto Schwartz in occasione del ventesimo anniversario.
La strategia riflette anche l’obiettivo di Nexstar di modificare radicalmente i conti del network.
Al momento dell’acquisizione, i dirigenti del gruppo avevano evidenziato le perdite accumulate da The CW rispetto agli altri grandi broadcaster statunitensi e avevano inizialmente previsto di portare la rete alla redditività entro tre anni.
Il percorso ha richiesto più tempo del previsto, anche a causa degli investimenti necessari per costruire il nuovo portafoglio sportivo. Secondo quanto riportato da Deadline, i dirigenti prevedono ora che The CW possa raggiungere la redditività nel quarto trimestre del 2026.
Cosa succederà alle quote di Paramount e Warner Bros. Discovery?
Il ventesimo anniversario arriva inoltre in una fase particolare per l’assetto proprietario del network.
Nexstar possiede il 75% di The CW, mentre Paramount e Warner Bros. Discovery controllano complessivamente il restante 25%, con il 12,5% ciascuna. La proposta di fusione tra le due società apre quindi un interrogativo su come queste partecipazioni verranno gestite qualora l’operazione venga completata.
La fusione Paramount-Warner Bros. Discovery, valutata circa 110 miliardi di dollari, non è però ancora conclusa. Una coalizione di dodici procuratori generali statali ha avviato a luglio un’azione legale per bloccare l’operazione, sostenendo che l’aggregazione ridurrebbe la concorrenza in alcuni segmenti dell’industria cinematografica e televisiva. Si tratta delle contestazioni formulate dai ricorrenti, mentre Paramount sostiene che l’operazione non violi le norme antitrust.
Anche Writers Guild of America West e Writers Guild of America East hanno presentato una causa separata. Secondo il sindacato degli sceneggiatori, la fusione potrebbe ridurre le opportunità professionali e aumentare il potere contrattuale della società combinata nel mercato del lavoro degli autori; anche in questo caso si tratta delle tesi alla base dell’azione legale e non di effetti già accertati.
Paramount e Warner Bros. Discovery hanno accettato di sospendere il completamento dell’operazione durante il contenzioso o fino al 1° giugno 2027, salvo sviluppi precedenti. Paramount afferma nel frattempo di aver soddisfatto le condizioni previste per il closing e di aver ricevuto le autorizzazioni regolatorie necessarie in 69 giurisdizioni.
Anche Nexstar alle prese con una causa antitrust su Tegna
La situazione presenta un curioso parallelismo con quella della stessa Nexstar, impegnata in un’altra controversia antitrust legata alla propria acquisizione di Tegna.
L’operazione da 6,2 miliardi di dollari era stata completata nel marzo 2026, ma il mese successivo un tribunale federale ha emesso un’ingiunzione preliminare che impedisce a Nexstar e Tegna di proseguire l’integrazione delle rispettive attività durante il contenzioso.
Nexstar ha impugnato la decisione davanti alla Corte d’Appello del Nono Circuito. Secondo i documenti depositati dalla società, il procedimento d’appello è ancora in corso, mentre il processo nel contenzioso principale è stato fissato per luglio 2027.
Vent’anni dopo, The CW è diventata un network molto diverso
Il ventesimo anniversario fotografa quindi una rete che conserva il nome e parte dell’eredità della The CW nata nel 2006, ma che ha progressivamente modificato quasi ogni altro elemento della propria identità.
Dal palinsesto dominato da serie scripted destinate soprattutto agli spettatori più giovani, passando per l’importante rapporto con Netflix e lo sviluppo precoce dello streaming gratuito, il network è arrivato alla fase Nexstar, caratterizzata da una maggiore diversificazione della programmazione e soprattutto dall’espansione nello sport in diretta.
La televisione è profondamente cambiata in questi vent’anni, e con essa è cambiata anche The CW.
