Le riprese della seconda stagione di Heated Rivalry hanno riportato Hudson Williams e Connor Storrie nei panni di Shane Hollander e Ilya Rozanov, ma ritrovare immediatamente i due personaggi si è rivelato meno semplice del previsto. A raccontarlo è stato lo stesso Williams durante un incontro al Toronto International Film Festival, dove ha parlato del ritorno sul set e ha fornito anche qualche anticipazione sul tono dei nuovi episodi.
La seconda stagione sarà basata principalmente su “The Long Game”, il romanzo di Rachel Reid che prosegue la storia di Shane e Ilya dopo gli eventi raccontati in “Heated Rivalry”. E se la prima stagione era dominata soprattutto dal desiderio e dalla necessità dei protagonisti di mantenere segreta la propria relazione, secondo Williams il nuovo capitolo affronterà problemi differenti e decisamente più concreti.
«È un libro triste», ha anticipato l’attore. «Se la prima stagione e il primo libro sono la stagione del desiderio, il secondo libro parla delle avversità esterne e dei problemi di comunicazione nella relazione, che sembrano molto reali e umani».
Heated Rivalry 2, il ritorno sul set di Hudson Williams e Connor Storrie
Per Williams, tornare a interpretare Shane dopo il successo della prima stagione è stata un’esperienza insolita.
«È stato surreale rientrare in quel mondo», ha raccontato l’attore, spiegando che lui e Storrie si erano interrogati su quanto sarebbe stato semplice recuperare la dinamica costruita durante la prima stagione.
Williams ha scherzato ricordando anche una conversazione tra i due prima delle riprese: «Ci baceremo di nuovo, fratello. E io tornerò a parlarti con il mio cazzo di accento russo», ha detto imitando Storrie.
Dietro la battuta c’era però una preoccupazione concreta. Entrambi si chiedevano se sarebbero riusciti a tornare immediatamente a essere Shane e Ilya dopo tutto ciò che era accaduto nei mesi successivi alla lavorazione dei primi episodi.
Il successo della prima stagione ha cambiato la percezione dei personaggi

Uno degli ostacoli era legato proprio a quanto successo dopo le riprese.
Williams ha spiegato che i suoi ricordi della prima stagione non erano ormai associati soltanto al periodo trascorso sul set. Nei circa dieci mesi successivi erano arrivati gli episodi finiti, le reazioni degli spettatori e tutto ciò che aveva accompagnato il successo della serie.
Shane e Ilya, in altre parole, non erano più soltanto i personaggi che Williams e Storrie avevano costruito insieme durante la produzione. Nel frattempo erano diventati personaggi conosciuti e osservati da un pubblico molto più ampio.
I due attori avevano però deciso di affrontare il ritorno con una certa sicurezza.
«Abbiamo deciso di essere eccessivamente fiduciosi», ha raccontato Williams. «Conosciamo questi personaggi dentro e fuori. Arriveremo sul set e torneremo immediatamente a essere Ilya e Shane».
La realtà si è dimostrata inizialmente un po’ più complicata.
«Sto facendo un’imitazione di Shane?»
Storrie è stato il primo dei due a tornare effettivamente davanti alla macchina da presa, lavorando durante una giornata in cui Williams non era presente.
Al termine delle riprese ha raccontato al collega di aver provato una sensazione inaspettata.
«Mi ha detto: “È stato un po’ strano. Erano tutti talmente bravi che ho iniziato a chiedermi: sono bravo anch’io? Ci sono davvero dentro? Sto facendo la cosa giusta? Sto facendo un’imitazione di Ilya?”», ha ricordato Williams.
Inizialmente l’attore era convinto che a lui non sarebbe successo lo stesso. Una certezza durata soltanto fino al suo ritorno sul set.
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Durante una scena, Williams ha infatti notato alcune comparse che sembravano conoscere particolarmente bene la serie e osservavano con entusiasmo quello che stava accadendo.
«Erano chiaramente fan ed erano così entusiaste. Ho pensato: “Oh Dio. Oh Dio, sto facendo un’imitazione di Shane?”».
Jacob Tierney ha mantenuto il set intimo della prima stagione
La difficoltà è durata poco. Williams e Storrie sono riusciti rapidamente a ritrovare il rapporto tra Shane e Ilya, aiutati anche dalla continuità produttiva tra le due stagioni.
Secondo Williams, un ruolo importante è stato svolto dal creatore della serie Jacob Tierney, che ha cercato di preservare la stessa atmosfera raccolta e intima che aveva caratterizzato la lavorazione della prima stagione.

Anche la presenza della stessa troupe ha contribuito a rendere il ritorno più naturale.
Nonostante la maggiore attenzione che circonda oggi Heated Rivalry, il set non è stato quindi trasformato in qualcosa di completamente diverso rispetto a quello sul quale Williams e Storrie avevano costruito per la prima volta i loro personaggi.
Heated Rivalry 2 sarà basata soprattutto su “The Long Game”
Williams ha poi anticipato qualcosa di più sulla storia dei nuovi episodi, confermando che la seconda stagione prenderà principalmente come riferimento “The Long Game”, il seguito di Heated Rivalry scritto da Rachel Reid.
Il cambiamento rispetto alla prima parte della storia sarà significativo.
«È un libro triste», ha spiegato Williams. «Se la prima stagione e il primo libro sono la stagione del desiderio, il secondo libro parla delle avversità esterne e dei problemi di comunicazione nella relazione, che sembrano molto reali e umani».
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La relazione tra Shane e Ilya sarà quindi chiamata ad affrontare una fase differente. La tensione non dipenderà più soltanto dall’attrazione tra i due e dagli ostacoli che impediscono loro di vivere apertamente ciò che provano, ma anche dalle difficoltà che emergono quando una relazione deve confrontarsi con pressioni esterne e problemi di comunicazione.
È soprattutto quest’ultimo aspetto ad aver attirato l’attenzione di Williams come interprete.
La seconda stagione metterà Shane nella condizione di affrontare conversazioni difficili e sentimenti che non sempre riesce a comunicare a Ilya. Per l’attore, proprio le cose lasciate in sospeso tra i due personaggi potrebbero rendere particolarmente impegnative alcune giornate di riprese.
«Poter interpretare tutto questo nei panni di Shane sarà frustrante e sarà fastidioso lasciare il set quando alcune cose saranno rimaste non dette», ha spiegato. «Ma spero che tutto questo produca davvero una buona televisione».
